ROMA, 3 Settembre 2009 - Come complicarsi la vita a tre giorni dall´inizio dei campionati.
Che i tempi della giustizia sportiva fossero, in taluni casi, elefantiaci lo avevamo compreso da un pezzo, ma che si rischiasse di andare incontro al concreto pericolo di dover metter nuovamente mano al calendario di una categoria importante come la Promozione, quando ormai si aspetta solo il fischio d´inizio dei campionati, è una prospettiva davvero malinconica.
La sentenza del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha infatti accolto il reclamo del Settebagni in relazione allo spinoso e mai dimenticato caso-Tiberti, rimettendo di fatto una patata più che bollente, rovente, nelle mani del Giudice Sportivo a meno di settantadue ore dal via della stagione 2009/10.
La disputa in questione risale allo scorso mese di Maggio, allorchè la formazione allenata da Alberto Drago presentò un tardivo reclamo in riferimento alla posizione del calciatore reatino
Giuliano Tiberti dopo la gara di andata dei play out contro la Pro Calcio Sabina.
Che il calciatore, squalificato per cumulo di ammonizioni dopo l´ultima giornata della regular season, potesse o meno scendere in campo in quella partita è aspetto giuridico che nessuno ha ancora pubblicamente chiarito.
Il risultato allora fu convalidato dal Giudice per il ritardo con il quale il club di Roma nord provvide a spedire presso la sede del Comitato Regionale, ma la battaglia legale del Settebagni non si è mai arrestata, come mai è stato accettato il verdetto del campo che attualmente relegherebbe il club in Prima Categoria.
Oggi è arrivata una vittoria importante grazie al lavoro dell´avvocato
Fiorani, ma di fatto non è dato sapere che piega prenderanno gli eventi adesso.
Il Giudice Sportivo difficilmente smentirà la sua prima sentenza, quindi si dovrà valutare appieno la portata dell´ottimismo che nel pomeriggio trapelava dagli ambienti settebagnini.
Alberto Drago, che quella squadra condusse attraverso mille difficoltà, nel pomeriggio appariva comunque felice:
"E´ stato il presidente a comunicarci la notizia e possiamo dire che giustizia è stata fatta.
Credo che meritiamo di venir ricollocati in Promozione".
Una soluzione potrebbe essere la promulgazione di un girone a 19 squadre, con due turni stagionali di riposo per ciascuna delle squadre in lizza.
Qualora il Giudice Sportivo dovesse tuttavia replicare il primo dispositivo di sentenza, al Settebagni non resterebbe che rivolgersi al TAR del Lazio e chiedere il blocco dei campionati.
Un´intricata matassa, dunque, e che cala come una mannaia sull´avvio di una stagione, in cui già la vicenda Formia-Priverno ha rischiato di far saltare il banco.
FONTE PASSIONE CALCIO
Fonte: www.passionecalcioweb.com